Fra le mie dita tenevo un gioiello – Emily Dickinson a Livorno – da Pensieri di Coccio (poesie e libere interpretazioni di “Coccio”)

Emily Dickinson
FRA LE MIE DITA TENEVO UN GIOIELLO

Fra le mie dita tenevo un gioiello
Quando mi addormentai.
La giornata era calda, era tedioso il vento
E dissi “Durerà”.

Sgridai al risveglio le dita inconsapevoli
La gemma era sparita.
Ora solo un ricordo di ametista
A me rimane

 
In livornese:

FRA I MI DITI C’AVEVO UN GIOIELLO

Fra i mi diti c’avevo un gioiello prima d’addormentammi
faceva un cardo boia quer giorno,
ir vento a bollore dava ‘na noia…
e dissi (a chi un si sa): “Eh durerà”.
(ber mi vento di libeccio ’he ti ri’opre di sarmastro)

‘Uando mi svegliai me la presi co’ i mi diti ‘nnocenti
perché la gemma un c’era più.
Ora solo un ri’ordo della pietra viola
mi rimane
(Boia dé! Boia!… ma chi me l’ha fregata?)

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