Don Renato Roberti

Una delle guide spirituali della mia giovinezza…

La Parrocchia di San Matteo ricorda il suo parroco, don Renato Roberti
Articolo del “Tirreno” del 18 febbraio 2011

Dopodomani, domenica 20 febbraio alle ore 11, sarà celebrata una messa in ricordo di don Renato Roberti nella «sua» chiesa di San Matteo, in occasione del 14° anniversario dalla scomparsa. Dopo tanti anni sono ancora molti che ricordano questa bella figura di sacerdote che ha guidato la popolosa parrocchia per ben 47 anni. Ha insegnato al «Classico» a generazioni di professionisti. Subito dopo la sua scomparsa si era costituito il «Gruppo Amici di Don Renato» impegnato a non disperdere le sue idee ed i suoi scritti. Il «Gruppo» ha pubblicato un libro («Ai confini dell’ortodossia») che ha raccolto molti articoli pubblicati su «Darsena Toscana», curato un video e fatto apporre dal Comune una targa nella piazzetta della chiesa. Don Roberti ha sempre avuto un particolare amore per la Madonna di Montenero e per la benedizione delle famiglie che a San Matteo è ancora molto sentita. Per questo mi fa piacere ricordare un «volantino» che lasciava nelle case in occasione della Pasqua. «Le mani dei vostri anziani, affaticate più che dal lavoro dall’amore per voi, potrebbero levarsi a benedirvi come sul finire di una messa. Chi non ha tanta fede per venire a pregare in chiesa, ma neppure così poca da non pregare in casa forse, anche senza dirlo, attende in cuor suo un cenno che il Signore l’ascolta. La benedizione della sua casa può essere questo cenno. La Chiesa, che al di là delle appariscenze mondane, è nel suo intimo santa e materna, ha sempre qualcosa da offrire anche ai più poveri, ai più piccoli della Fede che, stanchi di altisonanti indottrinamenti si sono rifugiati, per credere nell’amore di Dio, nei simboli più ingenui – o evangelici – come un giglio di campo o un umile prete che passa vestito di sacro a benedire le vostre case». (g.g.)

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