Tutte storie

Prendo appunti leggendo alcuni libri di storia. Mi viene l’idea di estendere tali appunti includendovi, a mano a mano, i risultati delle varie letture in un testo unico, che dovrebbe diventare una specie di grande storia universale — sia pure relativa a un breve periodo in un piccolo luogo.
Un momento dopo mi accorgo di non poter realizzare un simile proposito; sono infatti costretto a dividere i miei pochi appunti in piccoli capitoli, ciascuno a sé stante, per evitare la totale incomprensibilità degli appunti.
Mi avvedo allora che la storia è come un mosaico formato da pezzi incompossibili: le differenti vicende, lungi dal comporsi in un’unica storia, tendono a dividersi in capitoletti; tutti i capitoletti sono collegati fra loro da innumerevoli linee, ma seguendo una linea si incontra sempre un punto in cui il collegamento non può essere completato.
Penso che accade così anche nella vita. Gli uomini si credono tutti d’un pezzo e pensano di fare giorno per giorno La storia; se non tutti assieme e per tutti, almeno da soli e per sé stessi la propria singolare grande storia. Invece sono lì, coi loro piccoli irrisolti capricci, ogni momento a fare un mucchio di storie.
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