L’espressività del livornese

Secondo gli antropologi, a nessuna lingua mancano le parole per dire tutto ciò che c’è. Come dice Claude Lévi-Strauss, le lingue dei popoli così detti primitivi non sono inferiori alle lingue moderne, non le manca niente.
Il livornese, però, sembra avere qualcosa in più.

Non è che abbia un vocabolario più ricco del normale italiano — se è per questo i livornesi sono come tutti gli italiani: conoscono meno di mille parole — ma è che ogni termine, a Livorno, si arricchisce di sensi e sfumature ignorati dal comune vocabolario italiano.
Il risultato è che noi livornesi riusciamo a esprimere molto con le poche parole che abbiamo, e penso proprio che la nostra lingua sia unanimamente considerata la più espressiva del mondo.

Anche la gente di strada, a Livorno, dimostra una ricchezza di espressione che tutti ci invidiano. Ecco per esempio una conversazione tra due persone qualunque, casualmente intercettata dalle parti del Gabbiano:

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