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introduzione generale Ultimi testi di carlo racconti: Per l'anno nuovo... racconti: La casa dei topi racconti: Crimini di guerra poesia: Notte e giorno poesia: Lontani poesia: La comunicazione racconti: Tracce racconti: La libertà Al lettore Potrebbe accadere che qualcuno, leggendo ciò che scrivo, vi trovasse qualcosa di giusto o di buono. Che vi trovasse del bene per lui. Mi scuso in anticipo con il lettore. Non mi spiacerebbe invece se egli incontrasse qualcosa di bello, anche se io non mi sono affatto proposto di scriverlo, il bello. Questo non significa che io persegua il brutto o l’ingiusto. Non rientra nei miei compiti scrivere bene o male, giusto o sbagliato, nemmeno bello o brutto. Se scrivo qualcosa, non vi sembra abbastanza — se non già troppo? O pensate che io creda a quel che scrivo? Io, come impersonaggio, come attore, potrei anche presentarvi una credenza. Ma in quanto scrivente, come potrei crederci? Scrivo e basta. Che la scrittura, non sottoposta al criterio della credenza o della credibilità, abbia altrove degli effetti imprevisti, degli effetti di verità sia per chi scrive sia per chi legge, questo è il bello che ciascuno di voi, lettori, è invitato a sperimentare. giovedì 24 agosto 2006 |
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