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il piacere di viaggiare (di marina)
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23 agosto 2006

Scrivo tantissimo, a un sacco di gente. Non sono cose profonde, serie, intelligenti o grammaticalmente corrette, non sono scritti da conservare. Semplicemente pensieri, momenti, emozioni o anche giochi. Sapete, per me la vita non è mai stata e mai sarà da prendere troppo sul serio; spesso non mi soffermo, preferisco ridere… che il pensiero viene da solo.

Così, come e quando viene, lo spedisco con qualche mail. A volte torna, a volte no, altre ancora non è recepito, o è distorto: poco importa, non apporto correzioni, non polemizzo. In fondo, sapete, nulla è importante se non forse il dire, il sentire o intendere il fascino del mondo dell’altro, ridere di un vestito o di una situazione a cui tu proprio non avresti mai pensato. Ciò che per me è normale, scontato, non lo è per altri, ciò che per loro è normale, scontato, spesso mi sorprende e mi incuriosisce.

È come un viaggio dove, nella scrittura, trovo spesso ciò che uno normalmente non dice. Negli scritti mail sopra tutto si percepisce una grande libertà, un: “finalmente mi libero, dico ciò che penso, vorrei, faccio o che…”.

Sapete, a me è sempre piaciuto viaggiare…
                                                                                                          

domenica 17 dicembre 2006