Jakkarol si presenta

Ma avete letto come si è presentata ziga?

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Avete letto tutto ammodino, fino in fondo?
… Dé, come si è permessa ziga? Io sono un cane. E quello che vedete in alto a sinistra è il mio avatar, mentre a destra c’è il mio inno di battaglia.

È una metafora, ovviamente. Come il blog fatto con le zampe e il compito che si è dato il suo autore: abbattere il Barone Rosso.

Non è mica scontato scegliere la parte di Snoopy. Ci sono blogger che sognano di essere il Barone Rosso. Ma poi perdono. È chiaro che prima o poi il Barone Rosso cade. Può anche durare un anno o due, potrebbe addirittura essere come certi tizi che durano diciassette anni o più, ma alla fine anche loro cadono matti stecchiti.

Comunque non importa da quanto dura il Barone Rosso, e nemmeno chi il diavolo sia. Importa che prima o poi Snoopy lo abbatte.

In effetti non si sa chi è, questo barone. Forse non è nemmeno rosso. Questo è il problema. Se sapessimo chi è, lo abbatteremmo subito. Ma non lo sappiamo. Non lo vediamo e, quando ci sembra di vederlo, era un inganno. Arriva ogni volta di sorpresa, nascosto dietro una notte buia e tempestosa.

Ecco, è come una tempesta. I cacciatori di nuvole da molto tempo cercano di catturarla. Studiano le sue abitudini, ne annotano i passaggi, i ritorni, ne imparano i corsi e i ricorsi. Infine si appostano, aspettandola lì, dove dovrà ripassare. Ma niente… la tempesta non torna mai dove l’aspetti. E poi, con l’esperienza, i cacciatori hanno imparato a sbagliare a puntino.

Ma allora c’è Snoopy. Snoopy non si arrende mai. Via, lo piglierà. Ormai è questione di ore. C’è una legge che non ha mai fallito e che dice: l’eroe alla fine trionfa sempre.

Ma quando trionfa? Presto, credetemi. Forse già oggi. Ovvìa, questa è la volta buona: stanotte Snoopy lo abbatte. Fidatevi.

E poi… dé… siamo qui apposta… prima o poi il barone cade… Eccolo, cade… cade, cade…