Emily Dickinson a Livorno (dai pensieri di Coccio, ossia le sue poesie e libere interpretazioni)

Emily Dickinson
Per un istante d’estasi

Per un istante d’estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all’estasi.

Per un’ora diletta
Compensi amari d’anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni di lacrime.

 
A Coccio ni garba di scrive’ così:

Un momento di goduria (tipo ’he vedi segna’ i du’ punti der canestro della vittoria)
lo ripaghi ’n patimento da un sape’ dove sbatte la testa
’na misura b’ona e un po’hino anziosa
ma bene accetta pe’ quella goduria lì.

Pe’ ’n’ora di dovertimento
cavoli amari t’aspettano nell’anni a veni’
centesimi (che a oggi un vargano più nulla ma si arraccattano anco di terra) rubati ’on tribolazione
cassette di si’urezza traboccanti di lagrime.

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