Con te per la pace, Vittorio Arrigoni

Il vento della follia ha macchiato del tuo sangue le mani assassine
Per te la vita è amore che allontana il sé in direzione dell’altro
La mente, lo spirito e le mani vicine
in un partecipe dolore e reale aiuto

Hai molto amato l’umanità Vittorio
Il tuo cuore era pieno d’amore
Per ogni popolo sofferente e toccato dall’odio
e per tutti quelli che hai visto morire

dal tuo amore donato
la pace nascerà
ed il tuo sangue caduto
da un sorriso bambino crescerà

Hai scritto con la tua vita “restiamo umani”
nonostante tutto con te…
è difficile ma lo dobbiamo fare per te
Restiamo umani caro Vittorio Arrigoni

 
Nel suo profilo facebook, Vittorio si presenta così:
http://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451

Vittorio Arrigoni, Gaza. Restiamo umani. Dicembre 2008 – gennaio 2009
Manifestolibri
Una presentazione di Vittorio Arrigoni

Cari Hermanos,
il nostro adagio “RESTIAMO UMANI”, diventa un libro.

E all’interno del libro il racconto di tre settimane di massacro, scritto al meglio delle mie possibilità, in situazioni di assoluta precarietà, spesso trascrivendo l’inferno circostante su un taccuino sgualcito piegato sopra un’ambulanza in corsa a sirene spiegate, o battendo ebefrenico i tasti su di un computer di fortuna all’interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt’attorno.
Vi avverto che solo sfogliare questo libro potrebbe risultare pericoloso, sono infatti pagine nocive, imbrattate di sangue, impregnate di fosforo bianco, taglienti di schegge d’esplosivo.
Se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri delle nostre urla di terrore, e mi preoccupo per le pareti dei vostri cuori che conosco come non ancora insonorizzate dal dolore.

Mettete quel volume al sicuro, vicino alla portata dei bambini, di modo che possano sapere sin da subito di un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi loro coetanei come fossero bambole di pezza. In modo tale che possano vaccinarsi già in età precoce contro questa epidemia di violenza verso il diverso e ignavia dinnanzi all’ingiustizia.
Per un domani poter restare umani.

I proventi dell’autore, vale dire Vittorio Arrigoni, me medesimo, andranno INTERAMENTE alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all’orrenda strage, affinché le loro ferite possano rimarginarsi presto (devolverò i miei utili e parte di quelli de Il Manifesto al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, sito web: http://www.pcdcr.org/eng/ , per finanziare una serie di progetti ludico-socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati ).

Nonostante offerte allettanti come una tournée in giro per l’Italia con Noam Chomsky, ho deciso di rimanere all’inferno, qui a Gaza.
Non esclusivamente perché comunque mi è molto difficile evacuare da questa prigione a cielo aperto (un portavoce del governo israeliano ha affermato: “è arrivato via mare, dovrà uscire dalla Striscia via mare”), ma soprattutto perché qui ancora c’è da fare, e molto, in difesa dei diritti umani violati su queste lande spesso dimenticate.

Non avremo certo gli stessi spazi promozionali di un libro su Cogne di Bruno Vespa o una collezione di lodi al padrone di Emilio Fede, da qui nasce la mia scommessa, sperando si riveli vincente.

Promuovere il mio libro da qui, con il supporto di tutti coloro che mi hanno dimostrato amicizia, fratellanza, vicinanza, empatia.
Vi chiedo di comprare alcuni volumi e cercare di rivenderli se non porta a porta quasi, ad amici e conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di università, compagni di volontariato, di vita, di sbronza.
E più in là ancora, proporlo a biblioteche, agguerrite librerie interessate ad un progetto di verità e solidarietà. Andarlo a presentare ai centri sociali e alle associazioni culturali vicino a dove state.

Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città, e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per contarsi, conoscersi, legarsi.
Non siamo pochi, siamo tanti, e possiamo davvero contare, credetemi.

Confido in voi,
che confidate in me,
non per i morti
ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.

Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, in realtà ci unisce.

Restiamo umani.

Vostro mai domo
Vik

 
Il blog di Vittorio:
Guerrilla Radio
(il titolo del blog è preso dall’omonima canzone dei Rage against the machine)

La cronaca quotidiana di Vittorio Arrigoni dell’operazione Operazione Piombo Fuso tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, quando gli israeliani, dicendo di combattere i terroristi palestinesi, hanno raso al suolo case, scuole e ospedali della striscia di Gaza:
Dall’archivio de “il manifesto”

Un video di Vittorio in risposta a Roberto Saviano, il quale declamava lo spirito di tolleranza di Israele:
Gaza risponde a Roberto Saviano

Alcuni articoli su Vittorio:
Per Vittorio, un compagno come pochi (redazione di infoaut.org)
Vittorio Arrigoni, restiamo umani (di Nicole Corritore)
Qui sono e faccio quello che ho sempre sognato (di Anna Selini)
Non appartengono al nostro popolo (di Silvia Todeschini)

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