Garibaldi e Bossi

La riflessione di Claudio Rizzato è un po’ forte? Un po’ colorita? Be’, non da meno di Bossi in quanto a “forza” e… colore che non si addice alla “padania”. La padania di Bossi è grigia, grigio nebbia senza il sole che non riesce a penetrarla perché viene rifiutato dai vapori della terra e dai gas di scarico. Il verde della rabbia innaturale e di comodo si vede, ma non si vedono le guance rosse di vergogna sul bianco volto “padanese”. Tutti gli hulkini (da Hulk) arrabbiati e brutti nel regno degli ulki-puziani vogliono catturare e piegare il gigante Bandiera bianco, rosso e verde. I loro er-r-oi  riusciranno nell’impresa o il gigante Bandiera li coprirà tutti con i suoi splendenti colori?

GARIBALDI “E se bruciassero un fantoccio di Bossi?”
di Claudio Rizzato
Pubblicato il 5 marzo 2011 sul Giornale di Vicenza e in claudiorizzato.eu

Dall’elenco dei 1089 garibaldini pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 12 novembre 1878 risulta che i veneti arruolati nella spedizione dei Mille (nati e/o residenti nel Veneto di allora) furono 162 dei quali 30 della provincia vicentina.

Naturalmente i veneti che parteciparono alle battaglie garibaldine in Italia e nel Mondo furono molti di più di quelli arruolati ufficialmente nei Mille. I veneti diedero un grande contributo patriottico per l’Unità d’Italia e le testimonianze storiche di quel contributo sono ponderose e costellate di martiri ed eroi, nonostante la pretesa di riscrivere la storia secondo le loro incerte convinzioni (e conoscenze) dei Ciambetti nostrani che definiscono scaramantico il rogo di un fantoccio raffigurante Garibaldi con un cartello al collo di questo tenore: “Eroe degli immondi”.

Chi sarebbero gli immondi, gli italiani? Oppure i garibaldini? Se bruciassero in qualche Festa per l’Unità d’Italia un fantoccio raffigurante Bossi, con la scritta “Eroe degli immondi secessionisti contro l’Unità del Paese”, non credo che i Ciambetti nostrani accetterebbero la definizione di rogo scaramantico (per allontanare la secessione). Naturalmente fatte le debite proporzioni rispetto al valore storico delle due figure messe al rogo.

Questa voce è stata pubblicata in pensieri, politica, storia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.