Sii virile, caccia i migranti e vota ’Ndrangheta

Se il mondo è così pieno di problemi, è perché gli uomini non li vogliono risolvere, i problemi. È colpa loro. Per moralismo o per menefreghismo, non fanno quel semplice gesto umanitario che basterebbe a sistemare tutto: cacciare i migranti, senza se e senza ma.

I migranti provocano sporcizia, malattie, paura, violenza e disoccupazione; e portano povertà, ignoranza, corruzione e terrorismo. Bisognerebbe cacciarli tutti. Ma la Lega, con il Maroni a capo degli Interni, ha le mani legate. Per questo ha tentato la vecchia tattica del “tanto peggio, tanto meglio”, facendo stazionare i migranti a Lampedusa il più a lungo possibile. È un modo per parlare alle intelligenze degli italiani, dicendo loro: “Vedete come sono rognosi questi migranti, come tendono a intasare i porcili?”

L’opinione pubblica, impressionata dall’immagine dell’apocalisse migratoria, si sta finalmente convincendo della necessità di risolvere i problemi. Ma ecco che salta fuori un imbecille, un certo Tedeschi, un albergatore di Verona disposto a ospitare duecento migranti in un proprio residence (vedi qui). E sarà pure per business che vuole ospitarli, ma insomma questo Tedeschi scrive alle autorità, alla Prefettura, alla Provincia, ma niente: fanno finta di non vederlo. Ufficialmente a Verona non ci sono posti, al massimo trenta letti alla Caritas. Tutto occupato per il Vinitaly.
Gli italiani non vogliono i migranti: questo deve sapere l’opinione pubblica.

Che poi la gente la pensi diversamente, che molti italiani, probabilmente la maggioranza, non abbiano niente contro i migranti e, piuttosto che l’invasione dei nordafricani, temano l’invasione dei nostri politici ’ndranghetisti, questo è un fatto che l’opinione pubblica non deve sapere.
Ciascuno di noi, quando pensa con la propria testa, può trovare simpatici i nordafricani e chissà quanti, come l’albergatore di Verona, sarebbero contenti di ospitarli — vuoi per solidarietà o per curiosità, vuoi per interesse. Ma non bisogna dirlo, per non rovinare la buona educazione di questa opinione pubblica.

Ricordalo quando andrai a votare. Non farti traviare dalle sirene delle tue opinioni individuali, delle tue ragioni particolari e dei tuoi sentimenti personali. Nell’urna sii virile, vota la ragione pubblica: vota ’Ndrangheta.

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