Archivi del mese: marzo 2011

Fukushima: quando l’uomo gioca a dadi

Gli uomini a volte si illudono che la scienza li renderà padroni della natura e risolverà via via tutti i problemi, ma poi non sanno come controllare le conseguenze di quella scienza. Il nucleare ne è un esempio: se succede un incidente, non si sa più che pesci pigliare. Continua a leggere

Pubblicato in ambiente e sviluppo | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Fukushima: quando l’uomo gioca a dadi

Il nucleare e i dubbi della scienza

Galilei è stato il fondatore della scienza moderna, ma ha sempre rivendicato il titolo di “filosofo naturale”, e come tale ha impostato anche in modo nuovo i rapporti tra la scienza, la filosofia e la religione. Isaac Asimov scrive: “Oggi … Continua a leggere

Pubblicato in ambiente e sviluppo | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Il nucleare e i dubbi della scienza

Berlusconi e i polli di allevamento

Fin dall’inizio degli anni ’90, ai manager di Pubblitalia e ai dirigenti di Forza italia vengono insegnate le tecniche della Programmazione Neurolinguistica (PNL), una pseudoscienza finalizzata alla manipolazione del consenso. Si tratta di sciocchezze, ma con i polli di allevamento funzionano. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Berlusconi e i polli di allevamento

Capodanno pisano. Se ne parla a Livorno – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)

Favollo e Gangillo s’incontrano per caso ai giardini della stazione ferroviaria di Livorno. F – O Gangillo, ‘sa ci fai alla stazione? G – Dé, volevo andà a Pisa a festeggià ’r capodanno. F – No!… dio, ti senti bene? … Continua a leggere

Pubblicato in livornesità, racconti, umorismo | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su Capodanno pisano. Se ne parla a Livorno – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)

Quando Berlusconi invitava i tunisini a emigrare in Italia

Fino a un paio di anni fa Berlusconi andava in Tunisia per invitare i maghrebini a venire in Italia per avere casa, lavoro, scuola per i figli, assistenza sanitaria, benessere. E i tunisini applaudivano affascinati il nostro ”incredibile Presidente”. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Quando Berlusconi invitava i tunisini a emigrare in Italia

Uno sbaglio a Fukushima

Sbagliare è inevitabile: non c’è nessun modo per garantirsi dall’errore. E poi sbagliando si imparano tante cose, ma non si impara mai a non sbagliare più. Per questo, dopo Three Mile Island, Černobyl e Fukushima dico che non c’è tre senza quattro: tra qualche anno, passata la sbornia emotiva, vedrete che ci ributteremo a capofitto nel nucleare e, prima o poi, ci faremo una nuova Hiroshima. Continua a leggere

Pubblicato in ambiente e sviluppo | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Uno sbaglio a Fukushima

Sii virile, caccia i migranti e vota ’Ndrangheta

Secondo la Lega Nord, i problemi si risolverebbero cacciando i migranti. Per i politici e la ’ndrangheta è un affare, per l’opinione pubblica un articolo di fede. Ma forse quasi nessuno ci crede. Continua a leggere

Pubblicato in pensieri, politica | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Sii virile, caccia i migranti e vota ’Ndrangheta

L’umanità vista da lontano

Non c’è motivo di ritenere che prima del neolitico gli uomini, ancora relativamente incivili, fossero più stupidi o infelici di adesso. È possibile al contrario sostenere che la civiltà progredisca a spese della felicità, perché ha introdotto la guerra, la … Continua a leggere

Pubblicato in pensieri | Commenti disabilitati su L’umanità vista da lontano

Fiori per un amore

Piccolo racconto sul “non tutto” di un amore: gli altri, anziché essere visti come rivali, aggiungono qualcosa alla nostra felicità. Continua a leggere

Pubblicato in racconti | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Fiori per un amore

Il navigatore ingannato

Piccolo racconto su un imperatore cinese che detestava il mare, ma che passò alla storia come un grande navigatore. Continua a leggere

Pubblicato in racconti | Commenti disabilitati su Il navigatore ingannato

Amore e rivoluzione: Sándor Petőfi

Sándor Petőfi, poeta nazionale del Romanticismo ungherese, prese parte alla rivoluzione del ’48 e morì nel ’49, a 26 anni, combattendo nella guerra di indipendenza contro gli Asburgo. Nelle sue liriche l’amore, l’anelito per la libertà e la morte coesistono inscindibili. Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , , , , , | 4 commenti

Perché non mangerò Maria

Sul treno verso casa, ripenso a degli oggetti che poco prima avevo trovato esposti sulle bancarelle e mi ero fermato a guardare. Penso che se li avessi comprati avrei potuto guardarmeli quanto volevo. Ma poi penso che sarebbe stato vano e anche perverso. Racconto, aforisma o pensiero sull’impossessione delle cose. Continua a leggere

Pubblicato in pensieri, racconti | Commenti disabilitati su Perché non mangerò Maria

Opinioni sulla guerra in Libia: Marco Travaglio

Oltre alle opinioni di Bernard-Henri Lévy, Gino Strada e Jean Bricmont, citate due giorni fa in questo blog, ho trovato interessante, sul rapporto tra Italia e Libia, il “Passaparola” di Marco Travaglio pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo e … Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , , , | 3 commenti

Un governo di piazzisti

Siamo governati da gente così ignorante da pensare che la fissione nucleare sia un ramo della biologia. Questo è il vero pericolo italiano. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , | Lascia un commento

Opinioni sulla guerra in Libia: Bernard-Henri Lévy, Gino Strada, Jean Bricmont

L’intervento armato in Libia, incominciato due giorni fa da parte di una coalizione di paesi occidentali, a cui oggi si è aggiunto il Qatar, è brutto da vedere e da concepire come tutti gli interventi di “polizia internazionale” degli ultimi … Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , , , , , , , | 4 commenti

La casa dei topi

Gli spunti del racconto sono reali: da piccolo mi ero davvero spaventato al sentire dei passi nel solaio-granaio, e molti anni dopo ho incontrato una ragazza che amava gli animali e diceva di avere avvicinato anche i topi. In questo racconto la ragazzina non si innamora dei topi: i topi sono un pretesto per dire che l’amore è un’altra cosa. Continua a leggere

Pubblicato in racconti | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su La casa dei topi

L’Italia si disfa

17 marzo, centocinquantenario dell’unità d’Italia. Vent’anni fa avrei giurato che oggi avremmo festeggiato l’Europa unita, invece stiamo qui a discutere se siamo tutti italiani. Disdegnavo la patria e la bandiera per andare oltre, mentre qui c’è gente che vagheggia il medioevo e i suoi vecchi, noiosi campanili. Con la famosa canzone di Gaber che oggi tradurrei così: Io non mi sento padano. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su L’Italia si disfa

Un imprevisto a Fukushima

Il terremoto e lo tsunami in Giappone provocano un incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Alcuni esperti dicono che una cosa del genere era imprevedibile, come se l’imprevedibilità fosse una scusante rispetto alle responsabilità o un motivo per non tener conto dei rischi del nucleare. Continua a leggere

Pubblicato in ambiente e sviluppo | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Un imprevisto a Fukushima

Occhi scuri di Herman Hesse a Livorno – da Pensieri di Coccio (poesie e libere interpretazioni di “Coccio”)

Come un livornese reciterebbe alla sua donna la poesia d’amore di Hermann Hesse “Occhi scuri”. Continua a leggere

Pubblicato in linguaggio, livornesità, poesia, umorismo | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Occhi scuri di Herman Hesse a Livorno – da Pensieri di Coccio (poesie e libere interpretazioni di “Coccio”)

Ciò che non si può dire

Una specie di poesia: “Dicendo. Non vi dirò / la solitudine assoluta / che non mi lascia dirvi / quello che non voglio”. E poi la sua traduzione in prosa. Continua a leggere

Pubblicato in pensieri, poesia | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Ciò che non si può dire

Festa della donna a Livorno

Racconto teatrale in livornese su un lui e una lei. Incomincia che lui per l’otto marzo le ha comprato un regalo e, la sera dopo cena, prima di andare a letto, glielo porge, invitandola a farsi bella. Ma il seguito è diverso. Con il video della canzone “E ci pareva strano” di Franchi e Ingrassia, e uno sketch del Cinema polacco Zelig. Continua a leggere

Pubblicato in feste, livornesità, umorismo | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Festa della donna a Livorno

Un’idea di donna

Una poesia di Różewicz propone un’altra idea di donna, lontana dagli stereotipi della femminilità. Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Un’idea di donna

Il centrosovietico e il torpore dell’opposizione

Un’intervista a Paolo Rossi, peraltro divertente, fa riflettere sullo svilimento della cultura in Italia. Anche i dissidenti si oppongono a cose talmente ridicole da far finire tutto in una risata. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Il centrosovietico e il torpore dell’opposizione

Il museo garibaldino degli Sgarallino – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)

Favollo e Gangillo discutono della notizia di un museo che non c’è ma c’è con i cimeli di Garibaldi e dei fratelli Sgarallino. Poi recitano una poesia di Mercantini, “La spigolatrice di Sapri” con un video YouTube, e una poesia contro la guerra. Continua a leggere

Pubblicato in gente di livorno, livornesità, poesia, racconti, storia, umorismo | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Il museo garibaldino degli Sgarallino – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)

Porca lega!

In un paesello della bergamasca, il governo della Lega Nord vorrebbe vietare le bestemmie in ogni luogo pubblico e privato. A bestemmiare sarebbero soprattutto gli immigrati. Continua a leggere

Pubblicato in politica | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Porca lega!

Gianpaolo Cardosi, un Garibaldi a Livorno

Vittima designata della burocrazia, dei pregiudizi e dell’arroganza del potere, Gianpaolo Cardosi ha finito per vivere da barbone pur di non accettare l’ingiustizia. Per le strade della città, un manifesto lo raffigura come una specie di Garibaldi. Continua a leggere

Pubblicato in gente di livorno | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Gianpaolo Cardosi, un Garibaldi a Livorno

Imbrogli

Qualche volta le donne tengono gli uomini sul palmo di una mano e li lasciano giocare ai padroni delle danze. Un aforisma sugli imbrogli della libertà e del potere. Continua a leggere

Pubblicato in pensieri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Imbrogli

La libertà

La libertà non si può toglierla; non si può nemmeno darla, se non incorrendo nel paradosso di una libertà obbligatoria. Continua a leggere

Pubblicato in racconti | Contrassegnato | Commenti disabilitati su La libertà

Le virtù dei livornesi

Un esempio dell’umorismo dissacrante e autoironico che Marmugi rivolge alla sua città di Livorno. Continua a leggere

Pubblicato in livornesità, umorismo | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Le virtù dei livornesi

Garibaldi a Livorno: i fratelli Sgarallino

In ricordo dei fratelli Andrea, Jacopo e Pasquale Sgarallino, tre famosi garibaldini di Livorno che combatterono per l’Italia unita. Continua a leggere

Pubblicato in gente di livorno | Contrassegnato , , | 6 commenti