Articoli nel mese di marzo 2011
31-03-2011 di jakkarol in ambiente e sviluppo - tag: Fukushima, nucleare, scienza
Fukushima: quando l’uomo gioca a dadi
Gli uomini a volte si illudono che la scienza li renderà padroni della natura e risolverà via via tutti i problemi, ma poi non sanno come controllare le conseguenze di quella scienza. Il nucleare ne è un esempio: se succede un incidente, non si sa più che pesci pigliare.
31-03-2011 di ziga in ambiente e sviluppo - tag: Bertolt Brecht, nucleare, scienza
Il nucleare e i dubbi della scienza
Galilei è stato il fondatore della scienza moderna, ma ha sempre rivendicato il titolo di “filosofo naturale”, e come tale ha impostato anche in modo nuovo i rapporti tra la scienza, la filosofia e la religione. Isaac Asimov scrive: “Oggi …
30-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Berlusconi, psicologia
Berlusconi e i polli di allevamento
Fin dall’inizio degli anni ’90, ai manager di Pubblitalia e ai dirigenti di Forza italia vengono insegnate le tecniche della Programmazione Neurolinguistica (PNL), una pseudoscienza finalizzata alla manipolazione del consenso. Si tratta di sciocchezze, ma con i polli di allevamento funzionano.
30-03-2011 di ziga in livornesità, racconti, umorismo - tag: Adone, capodanno, equinozio, Livorno, primavera
Capodanno pisano. Se ne parla a Livorno – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)
Favollo e Gangillo s’incontrano per caso ai giardini della stazione ferroviaria di Livorno. F – O Gangillo, ‘sa ci fai alla stazione? G – Dé, volevo andà a Pisa a festeggià ’r capodanno. F – No!… dio, ti senti bene? …
29-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Berlusconi, migranti, Tunisia
Quando Berlusconi invitava i tunisini a emigrare in Italia
Fino a un paio di anni fa Berlusconi andava in Tunisia per invitare i maghrebini a venire in Italia per avere casa, lavoro, scuola per i figli, assistenza sanitaria, benessere. E i tunisini applaudivano affascinati il nostro ”incredibile Presidente”.
29-03-2011 di jakkarol in ambiente e sviluppo - tag: Fukushima, nucleare, sbaglio
Uno sbaglio a Fukushima
Sbagliare è inevitabile: non c’è nessun modo per garantirsi dall’errore. E poi sbagliando si imparano tante cose, ma non si impara mai a non sbagliare più. Per questo, dopo Three Mile Island, Černobyl e Fukushima dico che non c’è tre senza quattro: tra qualche anno, passata la sbornia emotiva, vedrete che ci ributteremo a capofitto nel nucleare e, prima o poi, ci faremo una nuova Hiroshima.
28-03-2011 di jakkarol in pensieri, politica - tag: Lega Nord, migranti, opinione pubblica
Sii virile, caccia i migranti e vota ’Ndrangheta
Secondo la Lega Nord, i problemi si risolverebbero cacciando i migranti. Per i politici e la ’ndrangheta è un affare, per l’opinione pubblica un articolo di fede. Ma forse quasi nessuno ci crede.
27-03-2011 di jakkarol in pensieri
L’umanità vista da lontano
Non c’è motivo di ritenere che prima del neolitico gli uomini, ancora relativamente incivili, fossero più stupidi o infelici di adesso. È possibile al contrario sostenere che la civiltà progredisca a spese della felicità, perché ha introdotto la guerra, la …
26-03-2011 di jakkarol in racconti - tag: amore, gelosia
Fiori per un amore
Piccolo racconto sul “non tutto” di un amore: gli altri, anziché essere visti come rivali, aggiungono qualcosa alla nostra felicità.
25-03-2011 di jakkarol in racconti
Il navigatore ingannato
Piccolo racconto su un imperatore cinese che detestava il mare, ma che passò alla storia come un grande navigatore.
24-03-2011 di ziga in poesia - tag: amore, libertà, Risorgimento, rivoluzione, Sándor Petőfi, Ungheria
Amore e rivoluzione: Sándor Petőfi
Sándor Petőfi, poeta nazionale del Romanticismo ungherese, prese parte alla rivoluzione del ’48 e morì nel ’49, a 26 anni, combattendo nella guerra di indipendenza contro gli Asburgo. Nelle sue liriche l’amore, l’anelito per la libertà e la morte coesistono inscindibili.
23-03-2011 di jakkarol in pensieri, racconti
Perché non mangerò Maria
Sul treno verso casa, ripenso a degli oggetti che poco prima avevo trovato esposti sulle bancarelle e mi ero fermato a guardare. Penso che se li avessi comprati avrei potuto guardarmeli quanto volevo. Ma poi penso che sarebbe stato vano e anche perverso. Racconto, aforisma o pensiero sull’impossessione delle cose.
22-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Gheddafi, guerra, Libia, Marco Travaglio
Opinioni sulla guerra in Libia: Marco Travaglio
Oltre alle opinioni di Bernard-Henri Lévy, Gino Strada e Jean Bricmont, citate due giorni fa in questo blog, ho trovato interessante, sul rapporto tra Italia e Libia, il “Passaparola” di Marco Travaglio pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo e …
21-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Berlusconi, nucleare
Un governo di piazzisti
Siamo governati da gente così ignorante da pensare che la fissione nucleare sia un ramo della biologia. Questo è il vero pericolo italiano.
20-03-2011 di jakkarol in politica - tag: André Glucksmann, Bernard-Henri Lévy, Daniel Cohn-Bendit, Gheddafi, Gino Strada, guerra, Jean Bricmont, Libia
Opinioni sulla guerra in Libia: Bernard-Henri Lévy, Gino Strada, Jean Bricmont
L’intervento armato in Libia, incominciato due giorni fa da parte di una coalizione di paesi occidentali, a cui oggi si è aggiunto il Qatar, è brutto da vedere e da concepire come tutti gli interventi di “polizia internazionale” degli ultimi …
19-03-2011 di jakkarol in racconti - tag: amore, innamoramento
La casa dei topi
Gli spunti del racconto sono reali: da piccolo mi ero davvero spaventato al sentire dei passi nel solaio-granaio, e molti anni dopo ho incontrato una ragazza che amava gli animali e diceva di avere avvicinato anche i topi. In questo racconto la ragazzina non si innamora dei topi: i topi sono un pretesto per dire che l’amore è un’altra cosa.
16-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Giorgio Gaber, Italia, Lega Nord, Padania
L’Italia si disfa
17 marzo, centocinquantenario dell’unità d’Italia. Vent’anni fa avrei giurato che oggi avremmo festeggiato l’Europa unita, invece stiamo qui a discutere se siamo tutti italiani. Disdegnavo la patria e la bandiera per andare oltre, mentre qui c’è gente che vagheggia il medioevo e i suoi vecchi, noiosi campanili. Con la famosa canzone di Gaber che oggi tradurrei così: Io non mi sento padano.
12-03-2011 di jakkarol in ambiente e sviluppo - tag: Fukushima, imprevisto, nucleare
Un imprevisto a Fukushima
Il terremoto e lo tsunami in Giappone provocano un incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Alcuni esperti dicono che una cosa del genere era imprevedibile, come se l’imprevedibilità fosse una scusante rispetto alle responsabilità o un motivo per non tener conto dei rischi del nucleare.
11-03-2011 di ziga in linguaggio, livornesità, poesia, umorismo - tag: amore, Coccio, Hermann Hesse
Occhi scuri di Herman Hesse a Livorno – da Pensieri di Coccio (poesie e libere interpretazioni di “Coccio”)
Come un livornese reciterebbe alla sua donna la poesia d’amore di Hermann Hesse “Occhi scuri”.
9-03-2011 di jakkarol in pensieri, poesia - tag: comunicazione, solitudine
Ciò che non si può dire
Una specie di poesia: “Dicendo. Non vi dirò / la solitudine assoluta / che non mi lascia dirvi / quello che non voglio”. E poi la sua traduzione in prosa.
8-03-2011 di ziga in feste, livornesità, umorismo - tag: donna
Festa della donna a Livorno
Racconto teatrale in livornese su un lui e una lei. Incomincia che lui per l’otto marzo le ha comprato un regalo e, la sera dopo cena, prima di andare a letto, glielo porge, invitandola a farsi bella. Ma il seguito è diverso. Con il video della canzone “E ci pareva strano” di Franchi e Ingrassia, e uno sketch del Cinema polacco Zelig.
8-03-2011 di jakkarol in poesia - tag: donna, Tadeusz Różewicz
Un’idea di donna
Una poesia di Różewicz propone un’altra idea di donna, lontana dagli stereotipi della femminilità.
7-03-2011 di jakkarol in politica - tag: Berlusconi, Paolo Rossi
Il centrosovietico e il torpore dell’opposizione
Un’intervista a Paolo Rossi, peraltro divertente, fa riflettere sullo svilimento della cultura in Italia. Anche i dissidenti si oppongono a cose talmente ridicole da far finire tutto in una risata.
7-03-2011 di ziga in gente di livorno, livornesità, poesia, racconti, storia, umorismo - tag: fratelli Sgarallino, Garibaldi, Livorno, museo
Il museo garibaldino degli Sgarallino – da Briaifu’ (Le avventure di Favollo e Gangillo)
Favollo e Gangillo discutono della notizia di un museo che non c’è ma c’è con i cimeli di Garibaldi e dei fratelli Sgarallino. Poi recitano una poesia di Mercantini, “La spigolatrice di Sapri” con un video YouTube, e una poesia contro la guerra.
6-03-2011 di jakkarol in politica - tag: bestemmia, Lega Nord, Marco Paolini, razzismo
Porca lega!
In un paesello della bergamasca, il governo della Lega Nord vorrebbe vietare le bestemmie in ogni luogo pubblico e privato. A bestemmiare sarebbero soprattutto gli immigrati.
5-03-2011 di ziga in gente di livorno - tag: Gianpaolo Cardosi, Livorno
Gianpaolo Cardosi, un Garibaldi a Livorno
Vittima designata della burocrazia, dei pregiudizi e dell’arroganza del potere, Gianpaolo Cardosi ha finito per vivere da barbone pur di non accettare l’ingiustizia. Per le strade della città, un manifesto lo raffigura come una specie di Garibaldi.
4-03-2011 di jakkarol in pensieri - tag: libertà, potere
Imbrogli
Qualche volta le donne tengono gli uomini sul palmo di una mano e li lasciano giocare ai padroni delle danze. Un aforisma sugli imbrogli della libertà e del potere.
4-03-2011 di jakkarol in racconti - tag: libertà
La libertà
La libertà non si può toglierla; non si può nemmeno darla, se non incorrendo nel paradosso di una libertà obbligatoria.
3-03-2011 di ziga in livornesità, umorismo - tag: Claudio Marmugi
Le virtù dei livornesi
Un esempio dell’umorismo dissacrante e autoironico che Marmugi rivolge alla sua città di Livorno.
1-03-2011 di ziga in gente di livorno - tag: fratelli Sgarallino, Garibaldi, storia
Garibaldi a Livorno: i fratelli Sgarallino
In ricordo dei fratelli Andrea, Jacopo e Pasquale Sgarallino, tre famosi garibaldini di Livorno che combatterono per l’Italia unita.