Dei buchi così…

Nell’articolo precedente, Don Giorgio: Io non ci credo, ho accennato che nella comunità di don Gallo c’è chi fa uso di cannabis. L’avevo notato guardando il video di un incontro avvenuto un paio di anni fa tra Carlo Giovanardi, coautore della famosa legge Fini-Giovanardi sulle droghe, e la Comunità di San Benedetto al Porto, diretta da don Gallo: nel video interviene un giovane che rivendica l’uso terapeutico della cannabis.
Ebbene, nello stesso video Giovanardi dice una cosa a cui all’inizio non ho fatto caso e che mi è tornata in mente dopo, ricordandomi una vecchia canzone di Guccini.

[iframe width=”336″ height=”262″ src=”http://www.youtube.com/embed/LJxexJkbb90?rel=0″]

Nel 1973 Francesco Guccini pubblica “Opera buffa”, un album che raccoglie alcuni brani facenti parte del repertorio di canzoni che il cantautore era solito eseguire nelle sue serate “dal vivo” nei locali di Bologna.
Tra i brani c’è Talking sul sesso, che a sentirlo oggi fa sorridere, ma alla fine degli anni ’60 doveva essere provocatorio. Nella canzone Guccini spiega che il sesso fa male alla salute:

Uno comincia con quelle cose leggere che fa verso i 16-17 anni, poi si abitua, prende il vizio e non c’è più niente da fare, diventa un drogato. E dà l’assuefazione. Dà: perdita della memoria, perdita dei riflessi, poca voglia di lavorare e vengon dei buchi così della pelle, da tutte le parti, un mio amico li ha avuti.

Niente di che. Tranne ricordare che a quei tempi c’era ancora chi credeva che la masturbazione provocasse cecità o disturbi al cuore. Comunque è roba passata, i “buchi” provocati dal sesso, a sentirli oggi, non ci fanno nemmeno ridere.

[iframe width=”336″ height=”262″ src=”http://www.youtube.com/embed/Mr6QgYmjn0E?rel=0″]

Uh, ho detto “oggi”? E che si dice oggi?
Sentiamo dunque il Giovanardi che parla nel 2008. Si è rivolto a don Gallo per avere suggerimenti su come evitare l’uso di droghe, perché…

… le sostanze, dal mio punto di vista, sono un problema tragico per chi le usa […]: fanno venire i buchi nel cervello, i buchi nel cervello.

“Non incominciare a fumare lo spinello, perché gli effetti sono questi”, aggiunge. Al suo fianco, un tale con aria dottorale proietta una slide che mostra i buchi creatisi in un paziente dopo avere consumato marijuana quattro volte alla settimana per tre anni.

Ci sembra di aver fatto quarant’anni di progressi, ma ci rifilano sempre le stesse toppe…

Questa voce è stata pubblicata in pensieri e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.